Relatrici/relatori: Pina Totaro, Piet Steenbakkers, Giuseppe Lucchesini, Massimo Gargiulo, Emanuela Scribano
Ogni giovedì ore 18-20, dal 22 gennaio al 26 marzo 2026.
Baruch Spinoza (1632-1677) è uno dei filosofi più significativi e innovativi dell’età moderna. Le sue opere più note, l’Etica e il Trattato teologico-politico, presentano una concezione di Dio, della natura e dell’uomo nella quale, da un lato si manifesta il profondo legame del filosofo con il pensiero ebraico e le tradizioni aristoteliche e platoniche del mondo medievale e rinascimentale, dall’altro si definisce un nuovo legame fra scienza, religione e politica. Così, se nel Trattato Spinoza difende i diritti di libertà e definisce la pietà e la religione come esercizio della carità e dell’equità, nell’Etica esprime un nuovo modo di intendere Dio come sostanza infinita, l’unità e il nesso di tutte le cose, la concezione dell’intelletto e la libertà umana.
Il corso che qui si presenta intende approfondire, attraverso voci e approcci diversi, le diverse declinazioni del concetto di etica e di libertà, il legame istituito da Spinoza tra etica e politica, il ruolo della religione e il rapporto tra le chiese e lo Stato. Il corso si propone dunque di indagare il concetto di “uomo libero”, inteso, secondo le parole stesse di Spinoza, come colui che “a nessuna cosa pensa meno che alla morte; e la sua sapienza è una meditazione non della morte, ma della vita”, come recita la proposizione 67 della quarta parte dell’Etica e la sua dimostrazione: “L’uomo libero non è guidato dalla paura della morte…, ma desidera direttamente il bene…, cioè… desidera agire, vivere, conservare il proprio essere… e perciò a nulla pensa meno che alla morte, ma la sua sapienza è una meditazione della vita”.
Si ricorda che le iscrizioni possono essere effettuate direttamente online tramite il form in fondo alla sezione Offerta Accademica e Iscrizione.
Calendario e programma definitivo in via di definizione.
